Se ti chiedi perché sogni tanto ultimamente, la risposta breve è che probabilmente non sogni di più: ne ricordi di più. Qualcosa ti sveglia durante il sonno REM o subito dopo, e il sogno resta in memoria. Stress, notti spezzate, un farmaco nuovo, l’alcol o orari cambiati sono i soliti sospettati. E quello che sogni dice molto del periodo che stai vivendo.
Sogni tutte le notti, solo che di solito non te ne accorgi
Tutti sognano più volte per notte, che lo ricordino o no. Il sonno procede a cicli di circa 90-120 minuti, secondo la Sleep Foundation, e ognuno si chiude con una fase REM, quella dei sogni lunghi e pieni di trama. L’ultima fase REM della notte può durare anche un’ora.
Quasi tutto svanisce prima della colazione. Il sogno vive in una memoria fragile e, se non riemergi per un attimo mentre è ancora in corso, non viene mai registrato (è lo stesso meccanismo che spiega perché a volte non ricordi i sogni). Quindi un’ondata improvvisa di sogni non vuol dire che il cervello ne produca di più. Vuol dire che ha più occasioni per salvarli.
Non è un’ipotesi buttata lì. Un gruppo di ricercatori di Lione ha confrontato chi ricorda un sogno più di tre mattine a settimana con chi ci riesce meno di due volte al mese. In uno studio del 2017 pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, i “grandi sognatori” passavano in media circa 15 minuti in più svegli durante la notte, e i loro risvegli duravano il doppio. Secondo gli autori, perché un sogno entri nella memoria a lungo termine serve un risveglio di un paio di minuti.
Tanti sogni al mattino, di solito, significano risvegli notturni più frequenti o più lunghi. Magari senza che tu te ne renda conto.
Perché sogno sempre: cosa è cambiato nel tuo sonno
Una serie improvvisa di sogni ricordati coincide quasi sempre con un cambiamento nel modo in cui dormi, anche piccolo. Questi sono i primi da controllare.
Stress e testa piena
Lo stress rende il sonno più leggero e frammentato, cioè la condizione ideale per acchiappare i sogni. Durante il primo lockdown, un’indagine su 968 persone pubblicata su PLOS ONE ha rilevato che il 34% ricordava più sogni del solito. Sogni, brutti sogni e incubi erano più frequenti in chi aveva livelli di stress da moderati a gravi. Lo stesso studio non ha trovato alcun legame tra le ore dormite e il numero di sogni ricordati. Contava la qualità del sonno, non la quantità.
Recuperare il sonno perso
Dopo qualche notte corta, il corpo salda il debito con una dose extra di REM. La Sleep Foundation lo chiama rimbalzo REM e indica la privazione di sonno tra le cause principali. Una settimana di scadenze seguita da una lunga dormita nel weekend: ecco il classico sabato mattina pieno di sogni strani e vividissimi.
Alcol, cannabis e cambi di terapia
Alcune sostanze schiacciano il sonno REM e, quando smetti, lui torna con gli interessi. L’alcol sopprime il REM e può provocare un rimbalzo, per questo un mese senza bere porta spesso sogni bizzarri. La cannabis fa lo stesso, e la Sleep Foundation segnala che smettere può portare sogni strani per un po’. Anche gli antidepressivi riducono il REM, e chi li sospende può notare sogni molto più intensi. Alcuni farmaci, gli antidepressivi in particolare, possono invece provocare incubi mentre li prendi. Se i tuoi sogni sono cambiati più o meno quando è cambiata una prescrizione, parlane con il medico e non interrompere mai una cura da solo.
Orari nuovi, o il cambio dell’ora
Tutto ciò che sposta il tuo sonno può farti svegliare in punti diversi del ciclo. Turni di notte, un neonato in casa, un viaggio, o il ritorno all’ora solare (quest’anno in Italia domenica 25 ottobre) rimescolano il momento in cui riaffiori. Se ti svegli a un’ora diversa, rischi di cadere in piena fase REM. I sogni c’erano già. Tu sei solo entrato a film iniziato.
Gravidanza, malattia e corpo
Contano anche i cambiamenti fisici. Secondo la Sleep Foundation, i risvegli dovuti agli incubi sono particolarmente frequenti nel terzo trimestre di gravidanza. La febbre (che ha i suoi sogni tutti particolari), un raffreddore che ti chiude il naso, un dolore o il bisogno di andare in bagno di notte spezzano il sonno allo stesso modo.
Cosa dicono i tuoi sogni del periodo che stai vivendo
Quanto ricordi è una questione di sonno. Cosa ricordi, invece, riguarda te, e una fase in cui sogni tanto è una finestra che resta aperta per qualche settimana.
I sogni pescano da ciò che hai in testa, soprattutto da ciò che è rimasto in sospeso. Nella nostra analisi di 189.480 racconti di sogni, la casa compare nel 24,9% dei sogni di un diario medio e la famiglia nel 21,2%. Partner, amore ed ex arrivano al 13,6%, lavoro, scuola ed esami al 10,5%. È lì che quasi tutti teniamo preoccupazioni e affetti.
Quando sogni sempre, allora, guarda cosa torna. Una versione frequente: tre notti di fila sei in ritardo, ti perdi, oppure stai per essere bocciato a un esame di cui non sapevi niente. Preso da solo, ognuno di questi sogni è rumore di fondo. Messi insieme, indicano di solito qualcosa per cui oggi ti senti impreparato. Un altro schema comune è un genitore o un ex che si presenta notte dopo notte durante un trasloco, una rottura o un cambiamento in famiglia. Il sogno non predice niente. Ripassa quello che non hai ancora finito di digerire.
Bada all’emozione più che alla trama. Svegliarti sollevato, in colpa, intenerito o in preda al panico ti dice di più che sapere se c’era un cane o una scala. Se la stessa scena si ripete, trovi tutto nella guida su perché fai sempre lo stesso sogno.
Fare sogni molto vividi è un brutto segno?
Ricordare tanti sogni non è un disturbo, e per la maggior parte delle persone passa quando il sonno si rimette in ordine. Alcuni, poi, sono grandi sognatori per tutta la vita. Le ricerche di Lione suggeriscono che il loro cervello reagisce un po’ di più ai suoni e si sveglia più facilmente, e non è un problema di salute.
Il segnale utile è come ti senti di giorno. Se ti svegli incuriosito, non c’è niente da sistemare, anche quando i sogni sembrano incredibilmente reali. Se ti svegli svuotato, teso, o con l’ansia di tornare a letto, i sogni ti segnalano un problema di sonno da prendere sul serio.
Cosa fare questa settimana
Una settimana di attenzione vale più di mille ipotesi. Ecco cosa aiuta di solito, in quest’ordine.
- Annota cosa è cambiato. Stress, orario in cui vai a letto, alcol, un farmaco nuovo, una malattia recente. Quasi sempre la causa sta nelle ultime due o tre settimane.
- Scrivi i sogni per sette mattine. Bastano due righe: cosa è successo e come ti sentivi al risveglio. Fallo prima di guardare il telefono.
- Cerca il filo comune. Dopo una settimana, rileggili tutti insieme. L’emozione o l’ambientazione che si ripete dice più di qualsiasi sogno singolo.
- Dai una regolata al sonno. Sveglia alla stessa ora tutti i giorni, meno alcol vicino all’ora di dormire, e un po’ di stacco tra il lavoro e la luce spenta.
- Parlane con qualcuno se pesa. Un amico, uno psicoterapeuta, o il medico se c’entra un farmaco.
È in quella settimana di appunti che il senso viene fuori. Un diario privato come Dreamly ti semplifica le cose: registri sogno ed emozione in un minuto, vedi quali temi tornano da una notte all’altra e ricevi una lettura personale del tuo sogno, invece della voce di un dizionario.
Quando andare dal medico
Vai dal medico se i sogni ti impediscono spesso di dormire quanto ti serve, se gli incubi sono frequenti o ti mettono paura di addormentarti, o se vivi i sogni con il corpo (urli, scalci, ti alzi dal letto). Parlane anche se il cambiamento è iniziato con un farmaco nuovo, dopo un trauma, o insieme a sintomi nuovi come un umore basso che non passa o ansia. Gli incubi ricorrenti si possono curare, e uno specialista del sonno può aiutarti.
Perché sogno tanto all’improvviso?
Un cambiamento improvviso ha quasi sempre una causa recente: un periodo stressante, qualche notte dormita male, aver smesso con alcol o cannabis, un farmaco iniziato o sospeso, orari spostati. Ognuna di queste cose ti fa svegliare più spesso durante il REM o subito dopo, cioè quando i sogni restano in memoria. Guarda cosa è cambiato nelle due o tre settimane prima.
Sognare tanto vuol dire dormire male?
Spesso sì, ma non sempre. Ricordare molti sogni va di pari passo con risvegli notturni più numerosi o più lunghi, che possono indicare un sonno più leggero e frammentato. Se di giorno ti senti riposato, non c’è da preoccuparsi. Se sei stanco nonostante le ore a letto, conviene capire cosa ti sveglia.
Perché sogno tutte le notti e ricordo tutto?
Alcune persone sono grandi sognatori per natura. Passano più tempo sveglie di notte, spesso senza accorgersene, e il loro cervello reagisce di più ai suoni durante il sonno. È un tratto personale, non una malattia. Se però è iniziato da poco, cerca un cambiamento nello stress o nel sonno.
Lo stress fa sognare di più?
Lo stress non crea sogni in più, ma te ne fa ricordare di più e li rende più cupi. In uno studio sul lockdown con 968 persone, chi aveva uno stress da moderato a grave riportava più sogni, brutti sogni e incubi. Un sonno più leggero e interrotto dà ai sogni più occasioni per restare impressi.
Perché faccio sogni così vividi da quando ho smesso di bere?
L’alcol sopprime il sonno REM. Quando smetti, il corpo recupera con una dose extra di REM, il cosiddetto rimbalzo REM, e questo porta di solito sogni più lunghi, più vividi e a volte strani. In genere si calma quando il sonno trova il suo nuovo ritmo. Se mentre riduci l’alcol stai anche male, parlane con un medico.


